REFLUSSO GASTROESOFAGEO?
Molto spesso dopo pasti abbondanti o vere e proprie abbuffate può capitare di avvertire fastidi come bruciore, sensazione di pienezza e difficoltà di digestione.
Tutti sintomi comuni che si accentuano nei soggetti che soffrono di malattia da reflusso gastroesofageo.
Il reflusso è la risalita dei succhi gastrici lungo la parete dell’esofago, a volte fino alla gola, provocando bruciore e rigurgito acido nelle 2 ore successive al pasto.
Le cause possono essere diverse ma solitamente è dovuto al malfunzionamento della valvola (cardias) situata all’estremità inferiore dell’esofago che, in condizioni normali, permette il passaggio del cibo dall’esofago allo stomaco e si chiude per impedire la risalita del contenuto acido dello stomaco.
Per prevenire e/o migliorare questa condizione occorre:
- mantenere o raggiungere un peso corporeo idoneo e seguire una dieta equilibrata;
- fare attività fisica regolare non troppo intensa soprattutto dopo i pasti;
- fare pasti piccoli e frequenti;
- preferire alimenti magri e ricchi in proteine poiché facilmente digeribili;
- evitare alimenti che potrebbero aumentare l’acidità di stomaco irritando la mucosa (cioccolato, caffè, thè, cibi piccanti, agrumi, menta)
- usare metodi di cottura salutari (al vapore, al forno, alla piastra);
- masticare e deglutire lentamente;
- consumare un pasto leggero alla sera.
Fattori predisponenti sono anche l’assunzione di farmaci antinfiammatori, il fumo e l’alcool. Evitando già gli ultimi due si attenueranno i sintomi del reflusso.
E’ consigliabile evitare di coricarsi subito dopo i pasti e sollevare la testata del letto di 10-15 cm.
