ACNE E NUTRIZIONE

L’acne vulgaris, nota comunemente come acne, è una malattia della pelle caratterizzata da un processo infiammatorio del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea che produce il sebo ovvero il grasso protettivo e lubrificante della pelle. Le sue manifestazioni tipiche comprendono diverse lesioni tra i quali “punti neri” o comedoni e “brufoli” o foruncoli infiammati (papule) o ripieni di pus (pustole). 

L’acne risulta molto frequente tra i 13 ed i 20 anni circa e le cause alla base della sua insorgenza possono essere diverse e, spesso, possono contribuire simultaneamente alla comparsa del disturbo. Tra queste vi sono: squilibri ormonali, fattori genetici, stress, stile di vita e anche l’alimentazione.

Nonostante questa condizione sia trattata con farmaci, lo stile di vita e l’alimentazione sono in grado di svolgere un ruolo importante nel controllo e nella riduzione dei segni dell’acne.

Da alcuni studi è emerso come l’assunzione di cibi iperglicemici o un eccessivo consumo di latte e derivati stimolano la produzione di sebo contribuendo alla comparsa di acne.

L’iperinsulinemia è una condizione poco favorevole per l’intero organismo, acne compresa, poiché stimola la biodisponibilità di ormoni androgeni e livelli di IGF-1 che, in alte concentrazioni, a livello della ghiandola sebacea della pelle, attivano l’iperproduzione di sebo con ispessimento dello strato esterno della pelle (ipercheratinizzazione) e di conseguenza la comparsa maggiore di brufoli.

Infatti, diversi studi hanno dimostrato miglioramenti significativi dell’acne in persone che seguono una dieta a basso indice glicemico e ricca di proteine, limitando le oscillazioni di zucchero nel sangue con un maggiore controllo sull’insulina.

Quali cibi possono essere d'aiuto?

Il cibo può esercitare effetti benefici nel trattamento di questo disturbo. Ecco qualche indicazione dietetica: 

  • Seguire una dieta a basso indice glicemico. Evitare dolci, farinacei (pane, pasta, crackers e simili) e bevande zuccherate.
  • Preferire cereali poco zuccherini, come orzo, farro, riso integrale, miglio, grano saraceno. 
  • Usare solo olio extravergine a crudo che esclude anche cotture soffritte e fritture.

Preferire cibi con:  

  • Acidi grassi omega-3: ad esempio salmone, semi di lino, branzino, acciughe al naturale, sgombro, tuorlo d’uovo e frutta secca non tostata (mandorle, noci, pinoli, nocciole) i quali attenuano l’infiammazione..
  • Antiossidanti: come ciliegie, bacche, tè verde e spinaci che attaccano i radicali liberi.
  • Vitamina C: aiuta a riparare la pelle danneggiata o irritata. Ne sono ricchi meloni, arance, pomodori e fragole. 
  • Vitamina E: contenuta in nocciole, soia, mandorle, verdure a foglia verde, uova che protegge la pelle dalle cicatrici. Per migliorare l’apporto quotidiano di questa vitamina è possibile condire l’insalata con l’olio di oliva o usarlo per cucinare. 
  • Vitamina A e beta-carotene, presenti nelle carote, peperoni, meloni e patate dolci amplificano i benefici del selenio, un potente antiossidante.
  • Selenio: ne sono ricchi le noci brasiliane, le mandorle, l’aglio, la cipolla e i cereali integrali che contribuiscono a conservare l’elasticità della pelle e a ridurre l’infiammazione.
  • Magnesio: Carciofi, avena, riso integrale e fichi in cui il minerale è presente, aiutano a riequilibrare gli ormoni che favoriscono l’insorgere dell’acne.
  • Acqua: Aumentare l’apporto idrico con almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno e l’integrazione di cibi acquosi nella dieta quali l’anguria, i cetrioli e il prezzemolo che aiutano a liberare l’organismo dalle tossine.
  • Poco sodio: limitare il più possibile l’uso di cibi preparati o industriali che fanno gonfiare a causa della ritenzione idrica e danneggiano la pelle. 
ACNE E NUTRIZIONE
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