GASTRITE E ALIMENTAZIONE: COME COMPORTARSI A TAVOLA?

La gastrite è un’infiammazione della parete interna dello stomaco, un disturbo che colpisce in media un milione di italiani l’anno e che si manifesta con sintomi quali bruciore, nausea, crampi e gonfiore.

L’infiammazione può manifestarsi in modo improvviso, dando luogo a un malessere gastrico di una certa intensità, ma di durata limitata nel tempo (gastrite acuta), oppure svilupparsi lentamente, in modo più subdolo e meno evidente, ma mantenendosi poi come disturbo costante (gastrite cronica).

Si tratta di una condizione causata da diversi fattori, alcuni endogeni altri attribuibili a fattori esterni.

Alla base di questo problema possono esserci uno scorretto regime alimentare, l’abuso di alcool e fumo oppure forti condizioni di stress, nervosismo ed altri eventi traumatici che provocano tensione.

Come occorre, quindi, comportarsi a tavola in caso di gastrite? Ecco alcuni consigli.

Gli alimenti da evitare:

In caso di gastrite gli alimenti che vanno evitati, per non peggiorare l’infiammazione, sono quegli alimenti noti per la loro acidità, ovvero lo stomaco per digerirli è costretto ad aumentare la produzione di succhi gastrici acidi.

Si tratta di:

  1. Cibi che contengono caffeina e teina, quindi caffè, tè, cioccolato, bevande gassate e alcool che sono molto irritanti per lo stomaco.
  2. Frutta e verdura come arance, mandarini, pompelmi, pomodori, limoni, peperoni, frutta secca ed essiccata.
  3. Spezie come peperoncino, pepe nero e menta perché stimolano la produzione di succhi gastrici.
  4. Carni e pesci grassi, più difficili da digerire, come hamburger, bistecca e salmone.
  5. Cibi grassi e ricchi di sale come i salumi e gli insaccati, le conserve sott’olio e sott’aceto, i formaggi grassi, burro e strutto oltre a merendine confezionate e prodotti da forno.

Gli alimenti consigliati:

Gli alimenti che, invece, è bene preferire sono:

  1. Cibi leggeri e facili da digerire che limitano la produzione di succhi gastrici  responsabili di irritazione della mucosa.
  2. Alimenti poco grassi come carni bianche, pesce e formaggi magri.
  3. I carboidrati complessi come riso, pasta e pane, meglio se integrali, poiché apportano un maggiore quantitativo di fibre, ben cotti e accompagnati da condimenti semplici.
  4. Frutta e verdura ricche di fibre, nutrienti, sali minerali e vitamine necessari per il benessere dell’organismo. Preferire mele, pere, banane, pesche, kiwi e melone, mentre come verdure vanno bene tutte quelle a foglia verde e le crucifere, meglio se bollite.
  5. Latte e derivati in quantità limitate e soprattutto magri preferendo il consumo di yogurt per il supporto al sistema immunitario.

Altri consigli utili:

Dal momento che questo disturbo può essere provocato da diversi fattori, può essere utile seguire altri consigli per ridurre l’infiammazione migliorando la qualità di vita.

Per prima cosa, è necessario allontanare le fonti di stress che possono riflettersi sullo stomaco accentuandone il fastidio.

Il metodo di cottura degli alimenti è fondamentale per la risoluzione del problema. Occorre, infatti, preferire le cotture a vapore, al forno o alla piastra.

Quando ci si siede a tavola è opportuno consumare il pasto lentamente, masticando bene e prendendosi il tempo necessario per attivare una digestione sana.

Occorre evitare i pasti abbondanti, soprattutto la sera. Nell’arco della giornata, può essere utile fare degli spuntini a base di frutta per evitare digiuni prolungati e per non arrivare ai pasti affamati. 

Bere almeno due litri di acqua al giorno, a piccoli sorsi e lontano dai pasti per aiutare l’intestino a mantenersi idratato e svolgere al meglio le sue funzioni.

Infine, un po’ di movimento aiuta la digestione. Pertanto, anche 10-20 minuti di passeggiata dopo i pasti possono bastare per sentirsi meglio.

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