IL PEPERONCINO: I BENEFICI DELLA SPEZIA CALABRESE PER ECCELLENZA
La Calabria è la regione che in Italia consuma più peperoncino. Con il suo sapore unico ed intenso è in grado di esaltare qualsiasi ricetta di cucina.
Il peperoncino, però, non è soltanto perfetto dal punto di vista gastronomico, ma possiede molte proprietà benefiche che diversi studi scientifici hanno confermato negli anni.
E’ una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Solanacee e in particolare al genere Capsicum, a cui appartiene anche il peperone ma, rispetto a quest’ultimo, il peperoncino se ne differenzia poiché contiene la capsaicina, un composto chimico presente in diverse concentrazioni a seconda delle varietà e responsabile della piccantezza del frutto.
In cucina viene utilizzato sia fresco che secco, restando così disponibile tutto l’anno per dare gusto e piccantezza a molte pietanze.
In genere i peperoncini secchi sono più piccanti rispetto a quelli freschi perché hanno una quantità maggiore di capsaicina. Inoltre, anche il grado di maturazione del frutto ne determina la piccantezza. Più il frutto è maturo, più questo è piccante.
Tra le diverse varietà che esistono, l’habanero è quello più conosciuto e il più piccante mentre quello cayenna, calabrese e jalapeno messicano sono considerate solo moderatamente piccanti.
Le proprietà del peperoncino sono diverse. E’ ricco di vitamina C, dalle proprietà antiossidanti, che è fondamentale per il sistema immunitario. Inoltre è coinvolta nella sintesi del collagene ed è importante per l’assorbimento del ferro da parte dei globuli rossi.
Invece, la presenza di vitamina A ed E in moderate quantità, è importante per la vista e per il mantenimento dell’integrità cellulare.
Numerosi sono anche i benefici che ha sulla salute. La capsaicina, contenuta all’interno del peperoncino, è in grado di alleviare diversi dolori agendo come un buon antidolorifico naturale.
E’ utile nel dimagrimento in quanto ha consentito una riduzione del grasso addominale e una conseguente diminuzione del peso corporeo totale.
Alleato del cuore in quanto dilata i vasi sanguigni, abbassando la pressione e riducendo quindi il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari.
Il consumo di peperoncino non ha particolari controindicazioni ma si consiglia di moderarne il consumo in caso di gastrite o reflusso gastro-esofageo. Inoltre il suo consumo potrebbe interferire con alcune cure farmacologiche, come quelle a base di warfarin.
Come suggerimento, per “spegnere” il bruciore del peperoncino ti basterà masticare un pezzettino di pane con un filo di olio extravergine di oliva.
